Come si sceglie un violino

Come si sceglie un violino

Scegliere un violino presenta diverse difficoltà, per chi è ancora studente, la scelta cade spesso su modelli di “fabbrica” per questioni economiche, questo può essere un danno per l’allievo, difatti è nel periodo dell’apprendimento e della propria formazione che si deve stimolare ed apprendere il “suono” del violino per capire quale sia il migliore, farlo con strumenti di basso livello può risultare dannoso nello sviluppo delle capacità di ogni studente.



Se ci si abitua ad un suono di un certo livello e non si comprende la differenza tra bassa e alta qualità, ogni studente tenderà a rinunciare alla ricerca del bello, del suono migliore, allo stesso tempo il maestro non riuscirà a capire se i difetti nella riproduzione dei brani sia dovuta all’incapacità dell’allievo oppure alla scarsa “vena” dello strumento che sta usando, ciò può compromettere il giusto apprendimento e la valutazione.

Per queste motivazioni è bene conoscere quali sono i fattori più importanti per esaminare accuratamente un violino prima della scelta e dell’acquisto, serviranno come “bigino” per tutte le persone che decidono di acquistare un violino di buon livello per migliorare le proprie capacità di realizzare la giusta musicalità.

Grazie a questi suggerimenti si potrà distinguere tra un violino ricostruito ed all’apparenza sano, da uno nuovo in forma perfetta.

Uno strumento che non deve mai mancare nel taschino di ogni musicista che vuole acquistare un violino è una lente di ingrandimento che permette di identificare anche le più piccole imperfezioni presenti sul violino e di conseguenza poter valutare se si tratti di un modello di buona, media o bassa qualità, procediamo.

Il primo esame a cui sottoporre il violino che ci viene proposto, è quello di analizzare il fondo ed il piano armonico, bisogna controllare che non siano presenti rotture, tagli, sia interni che esterni, dobbiamo fare attenzione che le fibre di cui sono fatti entrambi i piani siano regolari senza interruzioni e che siano disposte longitudinalmente allo strumento, la presenza di segni o altri difetti possono abbassare la resa del violino.

Dal controllo visivo bisogna poi passare a quello sonoro, fare diverse prove acustiche in ambienti differenti, con temperature differenti e da violinisti differenti, è molto importante per capire la reazione dello strumento.

Verifica corde violino, pizzicandole una ad una con poche note, in modo da sentire il diverso timbro e poter raffrontare i vari accordi, soprattutto quello della tastiera, già da questo esame si riesce a capire “come suona” lo strumento, ma non è finita qui, è importante verificare altre metriche sonore per valutare la qualità del violino.

Sto parlando di equilibrio sonoro dove acustica e timbro di ogni corda devono avere la stessa potenza a parità di eccitazione meccanica, se si verificano delle variazioni potrebbe essere che il violino ha corde danneggiate o esso stesso non sopporti certi livelli di utilizzo.

Un altro test di verifica per capire come suona lo strumento è la risposta del violino alle sollecitazioni su ciascuna corda per suoni acuti e gravi, un modello più sensibile è in grado di arrivare a livelli di potenza acustica molto elevati con sollecitazioni minori, al contrario un violino più “duro” da stimolare risulta più difficile da suonare.

Suoni a campanella e suoni armonici sono tue tipologie di sonorità che possono essere verificate pizzicando le corde del violino, più si riesce ad ottenere un suono che lentamente dsi estingue in maniera costante, appunto come quello di una campanella, più facilmente si riescono ad eseguire sonorità armonica, più lo strumento è di qualità e permette maggiori virtuosismi ed apprendimento.

L’ultimo controllo da fare prima di decidere di acquistare o meno il violino desiderato è fare attenzione ad eventuali vibrazioni che possono presentarsi dalla cassa di risonanza in particolare quando si suonano determinate note con la quarta corda, che tendono a generare le cosiddette “note del lupo” un specie di ululato che cresce con l’intensità della pressione sulle corde dell’archetto.

Se lo strumento che si sta valutando non presenta nessuna delle caratteristiche negative indicate è sicuramente un violino dal “suono puro” che permette di essere suonato e regolato molto facilmente con il minimo delle energie, dando così modo anche ai meno avvezzi di apprendere al meglio e di sviluppare le proprie capacità con uno strumento di qualità.